Tutto è iniziato quando negli anni ’70 i tanti appassionati e piloti tra le sponde di Castellarano e Sassuolo del Secchia decisero di dare vita al Moto Club Castellarano.

Era il 1979 e con sede nella mitica officina di Walteras Moto del compianto Walter Gianferrari dove il primo consiglio direttivo elesse Sirio Ravazzini quale presidente.
Nel frattempo i tanti piloti si allenavano nel Rio Rocca tra le varie piste create in affitto. Poi il Club castellaranense continuò la sua crescita portando i suoi portacolori ai campionati italiani del motocross a partire dal compianto Paolo Alessandrini e tanti altri fino a quando nel 1981 grazie alla mediazione del geometra Gian Pietro Campani si arrivò all’affitto del maestoso campo, allora ex cava di Anselmi ferma con le 4 frecce per mancanza di sabbia, dove ora c’è il Crossodromo Comunale Città di Castellarano.
Ma prima di arrivare a tanto al Moto Club Castellarano, le braccia e i pochi mezzi dei soci si diedero da fare per creare da quel campo arato a primo tracciato dove nacquero anche le prime gare organizzate. Da quelle provinciali e regionali del motocross Uisp fino a quelle nazionali del Trofeo Italia sempre della Uisp.
Come palazzina veniva usato un rimorchio e l’entusiasmo non è mai mancato. Continuando a crescere, il Moto Club Castellarano, che nel frattempo era passato alla presidenza di Carlo Notolieri, iniziò anche ad occuparsi di altre attività del motociclismo vedi cross country, enduro fino a quei campionati italiani Motorally diretti da Paolo Roteglia con partenza da Sassuolo e percorsi che si sviluppavano sulle due province, modenese e reggiana.
Ma non finisce qui la crescita, infatti per non deludere nessun socio, ci si occupò anche di Short Track andando a riaprire con una gara tricolore quel tracciato varesino di Castiglion Olona.
Il tempo passa e il Moto Club Castellarano cresce tanto da arrivare a superare la soglia dei 250 soci che in una seduta del Consiglio Comunale con allora sindaco Gianluca Rivi e assessore allo sport Luigi Ruggi se li trovarono tutti in Comune.
Da quella magica sera partì l’iter della regolarizzazione della pista in Rio Rocca e dopo anni tra burocrazie, richieste e autorizzazioni si arriva al 19 aprile del 1999 quando il Comune di Castellarano con i gestori del Moto Club Castellarano diedero vita alla inaugurazione del Crossodromo Comunale Città di Castellarano con tanto di massime autorità sportive e istituzionali. In quegli anni precedenti l’attività non si fermò, anzi si tenne anche una prova di motocross in notturna, questa volta in Tressano.
Poi la presidenza passò a Claudio Flori che completò quella che era la grande richiesta dei tanti soci e piloti e non solo del club castellaranense, avere uno spazio in regola dove potere fare il motocross e il fuoristrada.
Le gare continuarono anche a livello regionale FMI così come si cimentò con le nuove del motociclismo, vedi minimoto, e in concomitanza della Festa della Uva il motoincontro dedicato ai mototuristi, attuali, d’epoca e a tutti i tipi di 2 ruote a motore.

Gli anni passano e il Moto Club Castellarano cresce, e non solo organizzativamente, tanto da portare i suoi piloti a livello europeo e mondiale nel motocross anni ’90 e riuscire a vincere il suo primo titolo tricolore con Mirco Tincani.

Titoli che nel frattempo erano stati già vinti a livello regionale con tanti altri portacolori del Castellarano.
Continuando la scalata ai titoli arrivò anche quello europeo con Alessandro Fontanazzi in sella al quadcross, mentre la scalata organizzativa arrivò al Trofeo Italia FMI.
Cambio di presidenza a Claudio Simonini che completò l’opera portando al Crossodromo Comunale Città di Castellarano il primo Campionato Italiano Motocross FMI e recentemente la diretta televisiva oltre al Trofeo delle Regioni del motocross Senior FMI 2016.
Ma non solo tante altre iniziative sono state create, dalla formazione gruppi Ufficiali di Percorso, gare di Enduro e soprattutto quella innovata presentazione con tanto di prova a fine anno delle moto off road anno successivo.

40 anni dalla fondazione…la storia continua.